IVA AGEVOLATA

Sulla manutenzione ordinaria e straordinaria.
I governi italiani hanno introdotto diverse agevolazioni fiscali che si sono stratificate tra le quali l’iva agevolata al 10%  per interventi di recupero del patrimonio edilizio sugli immobili residenziali. Inizialmente pensata per il solo anno 2000 è poi stata prorogata negli gli anni ed alla fine è stata resa strutturale. Entrando nel dettaglio  l’iva agevolata è estesa a tutti i lavori di recupero edilizio  su fabbricati destinati prevalentemente a una funzione abitativa privata. Queste sono  intese singole unità immobiliari a destinazione abitativa a prescindere dall’utilizzo (categorie catastali da A1 ad A11, esclusa l’A10), e relative pertinenze e interi fabbricati con più del 50 per cento della superficie dei piani sopra terra destinati ad abitazione privata. Gli interventi di recupero  sono definite nel testo unico per l’edilizia all’art 3

“Ai fini del presente testo unico si intendono per:

a) “interventi di manutenzione ordinaria”, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b)  “interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione di uso
c) interventi di restauro e di risanamento conservativo”, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
d) “interventi di ristrutturazione edilizia”, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente; […]”.
In questa sede ci occupiamo solamente delle manutenzioni ordinarie e straordinarie lasciando la trattazione sul restauro e la ristrutturazione ad altro articolo.I lavori sono generalmente eseguiti sulla base di un contratto d’appalto così come definito nel codice civile e che, potendo essere redatto anche in forma verbale,  prevede normalmente anche la fornitura di beni. Questi sono essi stessi in parte assoggettati all’aliquota iva agevolata al 10%.Infatti il legislatore individua alcune categorie di beni definiti significativi che dovranno essere economicamente distinti dalla restante parte di appalto. Ai beni significativi l’iva al 10% sarà applicata solo fino a concorrenza della differenza tra il valore degli stessi ed il valore complessivo dell’intervento di recupero. Il D.M. 29.12.1999 così definisce i beni significativi:

ascensori e montacarichi;
infissi esterni ed interni;
caldaie;
video citofoni;
apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
sanitari e rubinetterie da bagno;
impianti di sicurezza.

Riassumendo, è necessario partire da alcune definizioni: l’intervento deve essere rivolto a fabbricato a prevalente destinazione abitativa privata.

L’intervento è di manutenzione ordinaria o straordinaria di restauro o di ristrutturazione Sono compresi servizi e i beni forniti nell’ambito dell’appalto

E’ necessario scorporare cosiddetti beni significativi

Sui beni significativi l’iva agevolata al 10% sarà applicata solo fino a concorrenza del valore dell’intervento di recupero al netto di quello dei beni stessi, per la parte eccedente sarà applicata l’aliquota ordinaria del 22%.

Per esemplificare

 

Appalto per sostituzione sanitari e rubinetteria

Valore operazione € 1250

Lavorazioni € 400

beni non significativi quali raccorderia € 50

beni significativi quali sanitari, rubinetteria € 800

 

E’ manutenzione ordinaria  quindi deve essere applicata l’aliquota agevolata al 10%

valore appalto € 1250- valore beni significativi € 800 =valore netto € 450

beni significativi € 800-valore netto €450= quota eccedente € 350

beni significativi € 800-quota eccedente € 350 = quota concorrente € 450

al valore netto ed alla quota concorrente viene applicata l’iva al 10% alla quota eccedente è applicata l’iva 22%.

(450+450)iva 10%

350 iva 22%

 

Appalto “chiavi in mano” per demolizione e ricostruzione di un bagno di una abitazione privata.

Valore dell’operazione € 4700 di cui

Lavorazioni edili idrauliche ed elettriche € 3400

beni non significativi quali rivestimenti € 500

beni significativi quali sanitari, rubinetteria € 800

 

E’ manutenzione ordinaria (secondo gli uffici tecnici di alcuni comuni è straordinaria se prevede la sostituzione delle tubature) quindi deve essere applicata l’aliquota agevolata al 10%

valore appalto € 4700- valore beni significativi € 800 =valore netto € 3900

il valore dei beni significativi è minore del valore netto

 

l’iva10% è applicata all’importo dell’intero appalto.

 

Rif legge 5 agosto 1978, n. 457, testo unico edilizia, legge 23 dicembre 1999 n.488, D.M. 29.12.1999